Fitoterapia

Fitoterapia

La parola fitoterapia deriva dal greco phyton (pianta) e therapeia (cura). Rappresenta la prima forma di medicina utilizzata dall’uomo.

Con l’avvento della chimica e dei primi farmaci di sintesi, tale modalità di trattamento è stata in gran parte accantonata per essere riscoperta in questi ultimi decenni sotto una duplice veste. Come metodo integrativo da affiancare a quello rappresentato dalla medicina tradizionale e come rimedio autonomo , più delicato, dolce e con (punto molto importante!) meno controindicazioni ed effetti collaterali.

L’utilizzo delle erbe officinali si può dire nasca con l’uomo. Secondo alcuni, Dio avrebbe affidato ad ogni pianta ed erba una sorta di messaggio che l’uomo primitivo era in grado di riconoscere e decifrare indipendentemente da qualsiasi nozione di anatomia, fisiologia e patologia.

La conoscenza delle erbe e delle loro infinite potenzialità è stata nella realtà frutto di attente osservazioni e sperimentazioni, a volte (specie in passato) anche mortali. Nei secoli scorsi il rapporto dell’uomo con la natura è stato segnato da leggende e superstizioni anche per ciò che riguarda l’utilizzo delle erbe officinali. Si riteneva (per esempio) che le foglie fritte di menta selvatica, se date ad una donna incinta, potessero preservare il neonato da fratture; oppure che la verbena esplicasse la sua azione contro il mal di testa, solo se raccolta nel giorno di San Giovanni.

Si può sicuramente dire che le erbe rappresentano una risorsa alimentare e terapeutica un tempo gestita dalle donne (herbarie = donne che conoscono le proprietà curative delle erbe). In questo modo sapienza ed esperienza venivano tramandate di generazione in generazione. La classificazione delle piante su base speculativa e non pratica inizia nel cinquecento dando origine alla botanica sistemica.

Le piante officinali tra corpo e psiche

Riconoscere le piante officinali è molto importante sia per potere avere a propria disposizione quanto potrà essere utile in occasione di disturbi particolari (avendo a disposizione il proprio piccolo erbario personale), sia a maggior ragione nel caso in cui la fitoterapia facesse parte del ventaglio di strategie di trattamento impiegate nello svolgimento della professione di naturopata.

È infatti sempre importante ribadire e sottolineare che erbe e piante utilizzate in maniera erronea, possono cagionare seri danni alla salute. La conoscenza e l’utilizzazione delle piante messe a disposizione dalla natura, oltre ad assolvere una funzione strettamente pratica, si può dire rappresentino un momento molto appagante per quanto riguarda il nostro istintivo “bisogno di dolcezza”, che deriva dal vivere in un mondo per molti aspetti molto poco naturale, ma anzi fatto ogni giorno di più, di rabbia, violenza ed aggressività (fisica e verbale…).

Le erbe officinali, attraverso le loro proprietà e potenzialità, possono quindi essere di grande aiuto dal punto di vista del ripristino di una buona condizione di salute organica e benessere emotivo. Non va dimenticato inoltre, che è possibile favorire tale ultimo risultato anche solo dedicandosi alla piacevole attività dell’ “andar per erbe”. Ottima occasione per unire un prezioso e dolce esercizio fisico in mezzo alla natura ad un’attività intelligente ed utile.

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Vantaggi per il ben-essere

Probabilmente è successo a tutti, o quasi, di imbattersi in erbe o piante particolari durante qualche rilassante passeggiata tra il verde. E quasi sicuramente sono nate curiosità di questo tipo: “Che pianta sarà? Avrà delle proprietà terapeutiche? Quali?”. Capita spesso che si conoscano le caratteristiche di piante osservate e studiate attraverso le raffigurazioni dei libri o tramite internet, ma molto volte non si ha idea della ricchezza che ci circonda, magari a pochi passi da casa.

Proprio quest’ultima dovrebbe invece essere oggetto della nostra attenzione per riuscire ad apprezzarne le virtù, molte volte inaspettate, e farne tesoro.

Imparare a conoscere ed utilizzare le piante e le erbe officinali, soprattutto quelle a noi più vicine, oltre ad infondere in noi un giusto rispetto per la natura, potrà regalarci molte informazioni preziose. Ciò potrà essere di stimolo non solo per quanto riguarda la capacità di migliorare e, in certi casi anche risolvere, disturbi più o meno leggeri, ma anche per sollecitare il ritorno verso una cultura che si fonda quanto più possibile sulla conoscenza ed il rispetto dell’ambiente e degli elementi naturali.

Mondo reale e vitale e non artefatto e artificiale come quello che assorbiamo, nostro malgrado, attraverso media e pubblicità. La conoscenza legata al mondo delle piante e delle erbe può contribuire a farci ritrovare il nostro vero essere, il nostro posto nella natura e il nostro equilibrio psicofisico, guidarci in un una parola verso una condizione di: ben-essere globale.

Non c’è un’erbetta, non c’è una polvere che io stesso non abbia provato e trovato efficace. Io desidero una cosa sola, cioè che queste piante da lungo tempo dimenticate, vengano nuovamente in uso.

SEBASTAIN • KNEIPP

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